Appuntamento
Informazioni
 
  S&D - Passo 2
Supplemento & Dettagli >> S&D - Passo 2 >> Baby Boomers
Condividi

Lavoriamo nel settore di più forte crescita, questa è la garanzia di successo


Il prossimo BOOM a livello mondiale, già in corso, è il settore del Benessere, il settore del Wellness.

I più grandi esperti al mondo hanno dimostrato che questo settore è, e sarà, il settore di maggiore crescita nei prossimi decenni.

L'economista di fama mondiale Paul Zane Pilzer, imprenditore multimiliardario nominato consulente economico in due amministrazioni presidenziali americane, aveva previsto la fulminea crescita del settore del benessere da 200 milioni di dollari dal 2002 ai 500 milioni di dollari ad oggi, ma la previsione è stata raddoppiata. 

Il settore del benessere è il FUTURO !

Paul Zane Pilzer dice nel suo libro "La nuova rivoluzione del benessere": 


 

"Esiste l'opportunità per crearsi un'incredibile fortuna
facendo del bene alle persone,
operando nella più grande industria sulla faccia della terra:
il benessere".


Perchè?
I "baby boomers", ossia le persone che sono nate negli anni '50-'60 = boom di nascite, stanno creando questo grande mercato. Queste persone vogliono stare bene, essere in forma, restare giovani e sono alla ricerca continua del benessere.

Rifletti...
Tutte queste persone che oggi arrivano ad avere 50 anni... sono al pieno delle loro capacità professionali, e desiderano una sola cosa!
Soluzioni per restare giovani, in forma, vivere bene, avere tempo e rallentare l'invecchiamento!

Questo è il settore di crescita nei prossimi decenni: o
ffrire a tutte le persone soluzioni per stare meglio!

  • vivere sani
  • restare in  forma
  • rallentare invecchiamento
  • avere più denaro
  • e soprattutto avere più tempo per godersi la vita

 

È esattamente di tutto questo che noi ci occupiamo con successo da decenni.

 

Abbiamo le soluzioni che le persone stanno cercando!


e tu...? Che farai?

starai a guardare?                                                                    
 





Sei gruppi italiani nella classifica dei 250 principali produttori di beni di 
consumo al mondo 

  • Il 60% delle maggiori società mondiali di prodotti di consumo hanno subito un calo delle vendite 
  •  Samsung Electronics raggiunge la vetta della classifica, seguita da Nestlè. Tra le TOP10, cinque appartengono al settore dei prodotti elettronici, quattro al settore alimentare 
  • La maggior parte delle italiane prosegue la scalata alla vetta. Si conferma al TOP delle italiane Ferrero che ha migliorato di ben 10 posizioni raggiungendo l’80esimo posto. Seguono Pirelli, Barilla, Parmalat, Indesit e Perfetti Van Melle che guadagna ben 24 posizioni 
  •  
  •  I “Baby Boomer” e le nuove classi medie sono gli elementi chiave per la crescita futura 
  •  
  •  E’ necessaria una radicale innovazione per sfruttare l’opportunità della crescita dei mercati emergenti 


Milano, 13 aprile 2011 – Secondo il nuovo studio pubblicato da Deloitte Touche Tohmatsu 
Limited, il progressivo e continuo invecchiamento della popolazione dei paesi industrializzati 
rappresenta una delle fonti più probabili di crescita per le imprese produttrici di beni di consumo 
nei prossimi anni. Lo studio “Global Powers of Consumer Products 2011” sostiene che i mercati 
industrializzati, pur avendo limitate opportunità di crescita, grazie all'atteggiamento "forever 
young" della generazione dei baby boomer, rappresenta una significativa opportunità di spinta 
all’innovazione per rispondere alle esigenze specifiche di questo segmento di consumatori. 

Dario Righetti, partner Deloitte e responsabile nazionale per il settore del Consumer 
Business, afferma – “Le forme di innovazione che dovranno essere implementate riguardano 
tutti gli aspetti dell’azienda e in maniera ancor più sentita in riferimento alle applicazioni di 
prodotti, ai canali di comunicazione e relazionali, ai canali distributivi, ai canali informativi, ai 
formati (in termini di confezioni e packaging), ai format (punti vendita) e al prodotto.” 

" Quest’anno, - prosegue Righetti - la classe dei baby boomer compie il suo 65esimo 
compleanno e le aziende americane hanno risposto creativamente alle esigenze di questo 
segmento di consumatori rivisitando le linee di prodotto, ingrandendo i caratteri tipografici e 

 

abbassando gli scaffali dei negozi per soddisfare e conquistare segmenti di mercato rappresentati 
da una generazione di persone relativamente benestanti. L’invecchiamento della popolazione è 
un trend in corso anche in molti altri paesi del mondo come la Cina, il Regno Unito, la Germania, 
il Giappone e la Russia. Anche questi paesi, quindi, potrebbero offrire opportunità simili a quelle 
degli Stati Uniti sviluppando nuovi prodotti per questo interessante segmento di mercato."  

Mentre i baby boomer sono interessanti per le aziende di prodotti di consumo, dall’analisi emerge 
che la maggior opportunità è rappresentata dalla classe media emergente nei paesi in via di 
sviluppo, che si stima avrà ogni anno una crescita  di 70 milioni di nuovi consumatori in tutto il 
mondo. Tuttavia, per poter sfruttare appieno questa opportunità, le aziende devono stimolare 
un'innovazione radicale per poter offrire i giusti prodotti a prezzi che sono in genere ben al di 
sotto di quelli degli stessi prodotti nei paesi industrializzati. 
  
Lawrence Hutter, Global Consumer Business Leader in Deloitte Touche Tohmatsu Limited, ha 
dichiarato: "I mercati emergenti saranno un laboratorio per l'innovazione, le imprese dovranno, 
oltre che adattare i vecchi, sviluppare nuovi prodotti, nuovi servizi, nuove tecniche di produzione e 
di marketing per cercare di soddisfare gli stili di vita e i valori dei loro consumatori . Inoltre ci 
aspettiamo di vedere un aumento del numero di fusioni e acquisizioni nella regione Asia/Pacifico, 
in particolare in Cina, così come in America Latina, nello specifico in Brasile. Questi mercati 
continuano la loro rapida crescita e sia i produttori nazionali che quelli esteri vogliono poter 
beneficiare di questa opportunità". 

Lo studio, che stila la classifica mondiale dei TOP250 produttori di beni di consumo sulla base 
delle vendite totali, ha rilevato che il 60 per cento di esse ha sofferto un calo delle vendite durante 
l’ultimo anno fiscale. Come gruppo, le società rientranti nella TOP250 produttrici di beni di 
consumo, hanno visto un calo composito delle vendite pari all’1,2% nell'anno fiscale 2009, che 
comprende tutti gli anni fiscali che si sono conclusi entro il 30 giugno 2010. Mentre per alcune 
imprese nel quarto trimestre il tasso di calo delle vendite è rallentato o addirittura si è invertito, per 
149 aziende presenti nelle TOP250 l’andamento negativo delle vendite è proseguito per l’intero 
anno. 



Quest'anno circa metà dei Baby Boomers avrà 50 anni e più ('Baby Boomers' vengono comunemente definiti i nati tra il 1946 e il 1964, periodo in cui al boom economico seguì un aumento esponenziale delle nascite). 
Secondo previsioni questi 'senior' spenderanno 2 mila miliardi di dollari all'anno in beni di consumo e servizi.
Di questi sono stati, sin dalla nascita, il forte motore economico rimanendo uno dei più vasti ed importanti gruppi demografici d’America.
I Boomer hanno sempre ottenuto qualunque cosa volessero, senza però stabilire particolari standard o abitudini d'acquisto immutabili quando si parla di consumo. 
Anzi sono sempre alla ricerca di prodotti migliori. Da sempre sperimentano prodotti e servizi e si divertono nel provare cose nuove.
Ma la vita adesso sta cambiando per loro che hanno raggiunto la soglia dei 50 anni ed oltre.
Fino ad oggi i marketer hanno seguito una di queste due strade:
1] li hanno ignorati del tutto come interessante fascia di mercato, focalizzando l’attenzione solo sugli appartenenti alla fascia d'età 18-49 anni
2] oppure li hanno targettizzati in modo improprio, ammassando tutti
gli over 50 nel segmento del 'mature market', pregno di pubblicità inerente 'adulti attivi' dai capelli grigi che conducono 'vite attive'.
Oggi i tempi sono cambiati e nessuna delle su citate strategie funzionerebbe più.
Non è più possibile ignorare i Boomer. Solo negli Stati Uniti sono circa 78
milioni, mentre in Italia la cifra si aggira intorno ai 15 milioni). C'é
semplicemente 'troppo' denaro nelle loro mani per poter far finta di niente.
Inoltre l’approccio a livello di marketing non può essere lo stesso adottato per le generazioni di over 50 che li hanno preceduti, in quanto i baby boomer pensano, agiscono e sentono in modo del tutto diverso.
La vita è diversa a 50 anni. Almeno lo è stata per le generazioni precedenti. Per i boomer, comunque, la vita rimane un qualcosa che deve continuare ad offrire molte esperienze, e va vissuta non solo bene, ma meglio!
Le loro priorità quindi non sono necessariamente nuove, ma anche una rivisitazione di quelle esistenti rimesse a fuoco con l’esperienza di un 50enne.
Per i baby boomer il tempo è sicuramente trascorso, sono cresciuti, ma state tranquilli, loro non si comporteranno da 'vecchi' nè tantomeno questo sarà il loro modo di percepire o vivere la vita. I Boomer mantengono ancora la stessa forma mentis che li ha contraddistinti sin dall’inizio: il sentirsi giovani.

Si vedono più giovani di 10-20 anni. Non pensano a loro come persone di una certa età che 'pensano giovane', ma come persone giovani con qualche ruga e capello grigio. Cominceranno a vedersi vecchi quando avranno 70 anni.
Fino ad allora, la generazione ribattezzata dagli americani come 'ME Generation' sarà indirizzata all'acquisto dal proprio modo di pensare e sentire, dopo tutto non c’e’ investimento migliore e più soddisfacente che quello fatto per sé stessi. 
Per i marketer, l'implicazione principale è rappresentata dal fatto che i baby boomers vogliono apparire e sentirsi giovani, in salute, vitali e sexy.
L'unica loro meta è il vivere il più a lungo possibile, nel modo migliore possibile, provando con tenacia ed anzi raddoppiando gli sforzi nei confronti di tutti gli eventuali ostacoli. I boomer vogliono dimostrare che l'età non è sinonimo di debolezza e con il loro stile di vita elevato ci stanno riuscendo.
La maggior parte dei Boomer possiede una casa di proprietà, ha estinto o sta per estinguere ilmutuo relativo alla prima casa, di conseguenza hanno risorse sufficienti per ristrutturarla, ingrandirla o comprarne una nuova.
Una previsione dell’American Demographics sottolinea come i baby boomer americani acquisteranno un milione di abitazioni ad uso di seconda casa entro il 2010. Questo significa che questa fascia socio-demografica rappresenterà una grossa fetta nel segmento dei big spender nel corso dei prossimi anni.
Inoltre da sempre i baby boomer hanno dedicato molto tempo a sé stessi (tanto da poter essere considerata come una loro peculiarità) e certo quest’abitudine è ben lontana dal cambiamento, tanto che sono alla continua ricerca di tutto ciò che è empiricamente sinonimo del godersi la vita e di riduzione dello stress, come cene in ristoranti di classe, viaggi costosi, tecnologia, automobili etc…
In fin dei conti hanno soldi da spendere e li vogliono spendere ragione in
più per non ignorare questo target!